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Accantonamento (provision). Posta passiva iscritta a bilancio in un fondo destinato a sostenere oneri specifici o coprire passivitá future, il cui ammontare non può essere determinato con precisione.

Ammortamento (amortization). Espressione generica che indica la ripartizione nel tempo di un costo; ovvero, il rimborso di un prestito in un preciso arco temporale, attraverso pagamenti o versamenti in un fondo specifico.
Si distinguono diversi ambiti di applicazione del termine:
     a quote costanti (straight line depreciation): indica la ripartizione di costi pluriennali mediante quote annue costanti;
     a rate costanti (level payment amortization): prevede il rimborso di un finanziamento attraverso rate periodiche e costanti      nel tempo;
     accelerato (accelerated depreciation): é la distribuzione del costo di una immobilizzazione in un periodo di tempo più      breve rispetto a quello abituale;
     costante (sinking fund): indica la copertura dei flussi in uscita, attraverso l’accumulazione periodica di pagamenti;
     negativo (negative amortization): si verifica nel caso in cui le rate di rimborso di un prestito non sono sufficienti a coprire la      quota di interessi del capitale residuo. In questo caso aumenta l’ammontare del debito. Sempre nella terminologia      contabile indica la riduzione graduale del valore contabile di un bene capitale, attraverso la sua iscrizione in un conto      specifico o accantonamenti di reddito annuali.

Bilancio (financial statement). Documento contabile composto da un conto economico, relativo ai flussi del singolo esercizio e composto di costi ricavi e rimanenze, da uno stato patrimoniale, relativo agli stock immobilizzati in attivitá passivitá e mezzi propri, e da una nota integrativa avente carattere di compendio e spiegazione delle voci incluse nei documenti precedenti.

Bilancio consolidato
(consolidated financial statement). é il bilancio nel quale confluiscono voci relativi alla societá controllante e alle sue controllate. Redatto secondo specifiche modalitá per la contabilizzazione delle operazioni intragruppo.

Cap. Clausola di contratto riguardante i mercati finanziari e dei mutui. Sancisce che il tasso d'interesse variabile, di cui sará caricato il beneficiario di un finanziamento, non potrá superare un valore massimo fissato (tetto) nel momento dell'accensione dello stesso. In un prestito obbligazionario a tasso variabile di tipo Cap e Floor, il Cap é la soglia massima che può raggiungere il tasso d'interesse e il Floor la soglia minima.

Capitale circolante (working capital). Il capitale di un'azienda composto da liquiditá immediate, crediti commerciali, disponibilitá non liquide (scorte). Rappresenta il volume dei fondi disponibili per finanziare l’attivitá corrente.

Capitale non ancora versato (uncalled capital). Parte del capitale sociale sottoscritto che gli azionisti non sono ancora stati chiamati a versare. In Italia non può essere superiore a 7/10.

Capitalizzare (capitalize). Procedura contabile che consente di iscrivere a bilancio tra le attivitá alcune spese correnti che non sono legate all’attivitá aziendale corrente quali, ad esempio, i costi di sviluppo di nuovi prodotti o i costi pubblicitari. In questo modo, al conto economico non viene addebitato l’intero costo sostenuto, ma solo la sua quota annuale di ammortamento, permettendo di distribuire su più esercizi il costo stesso.

Cash flow (flusso di cassa). Esprime la liquiditá che l'impresa é in grado di produrre nel corso dell'esercizio. Nella sua formulazione più semplice viene calcolato come somma di utile netto, ammortamenti e accantonamenti. Ammortamenti e accantonamenti sono infatti voci di costo che non comportano un effettivo esborso monetario.

Conto economico (profit and loss account). Detto anche conto profitti e perdite, é il documento economico-contabile che rappresenta l'andamento economico di un'impresa in un determinato periodo di tempo, solitamente di 12 mesi (esercizio). E’ un conto riassuntivo dei risultati economici di gestione, al quale affluiscono i costi, i ricavi e le rimanenze dell'esercizio e che fornisce come saldo l'utile o la perdita d'esercizio.

Credito a rischio (bad debt). Credito del quale non é certa la riscossione, sia per ammontare che per scadenza. Per tutelarsi da questi rischi, di solito le aziende decidono di accantonare a riserva una parte del reddito di esercizio, chiamata per perdite su crediti. Qualora il credito diventa inesigibile viene cancellato dalle scritture contabili mediante un’apposita movimentazione del conto di riserva relativo.

Credito commerciale (trade credit). Indica il tipo di finanziamento a breve termine del capitale circolante di una societá. Tale credito viene ottenuto dall’impresa sui fornitori, i quali potranno essere pagati dopo un periodo di tempo variabile, durante il quale l’impresa potrá utilizzare il capitale che dovrá essere impiegato per i pagamenti.

Credito incagliato (account uncollectible). Si dice che un credito é incagliato quando sono minime le possibilitá di ottenerne il rimborso.

Credito irrevocabile (irrevocable credit). Il credito irrevocabile implica un impegno inderogabile della banca emittente; il suo annullamento o una sua modifica possono avvenire solo previo accordo del beneficiario.

Debito corrente (floating debt). Si tratta di titoli che rappresentano l’indebitamento, per esigenze di carattere operativo di un’azienda o di un’autoritá pubblica, di solito rinnovati man mano che raggiungono la scadenza. Durano tra i sei mesi e i cinque anni.

Debito garantito (sicured debt). E’ un debito assistito da determinate garanzie del debitore o di terzi.

Debito non garantito (unsecured debt). Si tratta di un debito non assistito da alcuna garanzia particolare. Per esempio un prestito concesso per acquistare un immobile senza che sia stata iscritta un’ipoteca a favore del creditore.

Ebit. Letteralmente é l’”earning before interest and taxes”: sigla anglosassone che significa “utile prima degli interessi e delle imposte”. Il termine é entrato nell’uso corrente e rappresenta uno dei principali indicatori della redditivitá della gestione tipica di un’azienda. Misura i profitti aziendali prima delle tasse, dei proventi/oneri finanziari e delle componenti straordinarie. Viene anche chiamato reddito operativo o risultato operativo.

Ebitda. Letteralmente é l’”earning before interest, taxes, depreciation and amortization”; significa utile prima delle imposte, dei proventi/oneri finanziari, delle svalutazioni e dell’ammortamento e delle componenti straordinarie. Il termine inglese si é affiancato a quello italiano di Mol, margine operativo lordo, che misura la redditivitá della gestione caratteristica di un da al lordo dei costi di ammortamento e accantonamenti.

Factoring. Attivitá finanziaria che prevede la cessione di crediti commerciali ad una societá finanziaria che si occuperá del recupero degli stessi. Alcune tipologie di contratto prevedono l’immediato pagamento del valore del credito calcolato su un tasso di finanziamento prestabilito, lasciando alla societá finanziaria il rischio di insolvenza del debitore.

Fatturato (sales revenue). é l’insieme dei ricavi derivanti dalla vendita di prodotti o servizi di un’impresa in un determinato periodo di tempo.

Floor (letteralmente: livello). Nelle operazioni di finanziamento a tasso variabile, indica la soglia minima stabilita per l’oscillazione del tasso. Originariamente, indicava il recinto alle grida del New York stock exchange.

Immobilizzazioni (capital asset). patrimonio di un’impresa investito nel lungo termine. Si tratta di investimenti di cui l’impresa ha intenzione di usufruire durante più processi produttivi.

Immobilizzazioni materiali (tangible fixed asset). Le immobilizzazioni materiali o tecniche sono rappresentate da tutti i beni materiali impiegati durevolmente dall’impresa come strumenti produttivi. Esse comprendono, pertanto, i terreni, i fabbricati industriali e commerciali, gli impianti e i macchinari, le attrezzature, gli utensili, i mobili, gli automezzi, ecc…

Immobilizzazioni produttive (earning assets). Si intendono gli investimenti aziendali che producono un flusso di reddito, di interessi o di commissioni.

Indebitamento finanziario netto (net debt). Indicatore del grado di indebitamento di una societá. Viene calcolato come differenza tra l’ammontare dei debiti finanziari e quello delle disponibilitá liquide. é positivo quando una societá ha più debiti rispetto alle disponibilitá liquide. Si utilizza, sommato alla capitalizzazione di borsa, per calcolare l’EV (enterprise value, cioé il valore dell’impresa).

Indebitamento netto (net borrowed). Indicatore che si ricava dalla differenza tra il risparmio lordo e l’investimento lordo.

Indicatori di indebitamento (debt indicators). Indebitamento/patrimonio netto; indebitamento/capitale investito forniscono una misura del grado di indebitamento di una societá.

Indicatori di redditivitá (profitability indicators). Forniscono dei dati di sintesi della capacitá dell’impresa di produrre reddito in modo efficiente in relazione alle risorse impiegate. Gli indicatori di redditivitá sono il Mol, l’Ebit, l’Ebitda e il Roe.

Insolvenza (default). Impossibilitá da parte di un soggetto a soddisfare gli impegni di pagamento secondo le clausole convenute come, ad esempio, il mancato rimborso di una rata, il mancato pagamento di una cedola o la consegna di titoli ad una scadenza prefissata.

Investitore istituzionale (institutional investor). Soggetto finanziario che opera investimenti importanti sul mercato mobiliare. All’interno di questa categoria rientrano le Sim, le societá di gestione, le banche e altri operatori finanziari che dispongono consistenti risorse finanziarie proprie o in gestione.

Lettera di credito (letter of credit). E’ il documento emesso da una banca a un proprio cliente per garantire il pagamento di tratte spiccate da un soggetto fino alla concorrenza di un certo ammontare. e’ utilizzata come forma di garanzia per ottenere finanziamenti da parte di altri soggetti, banche o fornitori.

Locazione finanziaria (leasing). Contratto tramite il quale il proprietario di un determinato bene lo concede in utilizzo a un altro soggetto dietro il pagamento di un canone, con la possibilitá di acquistarne la proprietá al termine del periodo contrattuale dietro pagamento di un prezzo prestabilito.

Margine operativo (operating margin). Indicatore della redditivitá aziendale. é calcolato come rapporto fra l'utile operativo e il valore delle vendite nel periodo considerato.

Rating (valutazione). E' una valutazione sintetica della situazione patrimoniale e finanziaria di un emittente valori mobiliari. Viene attribuito da apposite agenzie di valutazione (Standard and Poor, Moody, ecc.). In base al rating viene fissato il tasso d'interesse debitorio.

Reddito operativo (earned income). Viene anche detto margine operativo o EBIT. E' l'utile prima delle imposte, dei proventi/oneri finanziari e delle componenti straordinarie. E' un indicatore della redditivitá della gestione caratteristica, o tipica, di una societá.

Plusvalenza (capital gain). E' la plusvalenza, o guadagno in conto capitale, realizzata in occasione della compravendita di un'attivitá finanziaria. E' la parte del rendimento totale ascrivibile alla differenza tra prezzo di acquisto e prezzo di vendita. Secondo la legislazione italiana i capital gains sono soggetti a tassazione. In particolare é data la possibilitá di scegliere tra un regime di tassazione alla fonte (aliquota 12,5%) e un regime di tassazione che equipara il capital gain al reddito da lavoro (aliquota Irpef).

Spin-off (spin off). E' il processo tramite il quale viene data vita autonoma ad un ramo d'azienda di un'impresa. Al fine di non ledere gli interessi degli azionisti dell'impresa madre, a questi ultimi vengono di solito riconosciuti dei diritti sul capitale dell'impresa scorporata.

Stato patrimoniale (balance sheet). E' il documento economico contabile che presenta la situazione patrimoniale dell'impresa a fine esercizio. La redazione dello stato patrimoniale prevede l'indicazione separata delle attivitá da una parte e delle passivitá e del capitale sociale dall'altra.

Tasso di interesse (interest rate). E' il tasso di remunerazione del capitale prestato. Non esiste un unico tasso d'interesse. Il tasso di interesse é infatti funzionale a diversi fattori: tra essi, i più importanti sono sicuramente la durata del prestito, l'ammontare e il merito di credito del prenditore di fondi.

Tasso ufficiale di sconto (bank rate). E' il tasso di interesse debitorio applicato dalla Banca d'Italia sui prestiti concessi agli istituti di credito. Fino a qualche anno fa era un tasso particolarmente importante in quanto costituiva la base di determinazione di tutti gli altri tassi di mercato. Oggi questa funzione é assolta dai tassi del mercato interbancario.

Utile lordo (Gross profit). Questa voce di bilancio é data dalla differenza tra importo netto del fatturato e il costo del venduto.

Utile netto (Net income). Indica l’utile distribuibile, ma non obbligatoriamente distribuito, tra gli azionisti. Il suo valore si ottiene sommando algebricamente ai ricavi, i costi, gli oneri, i proventi e le imposte.

Utile ante imposte (Earnings before taxes). Indica l’utile di un’impresa al lordo delle tasse e delle imposte dovute, ma al netto degli interessi pagati ai possessori di titoli di debito a lungo termine, come ad esempio le obbligazioni.

Valore netto delle attivitá (net asset value). Per i fondi comuni di investimento é dato dalla differenza tra il valore dei titoli in portafoglio, comprensivo dei ratei d’interesse sulle cedole, e i debiti imputabili al fondo. Al fine di ottenere il valore di rimborso delle quote, il valore netto delle attivitá, come in precedenza calcolato, viene diviso per il numero complessivo delle quote esistenti. Nei bilanci societari con questo termine si indica il valore del patrimonio imputabile ad una determinata classe di titoli della societá.

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